“…signora se lei mette il 35% di tasse sulla roba che viene dal Messico, Wall Street va sotto terra … capito? quando mi chiedeva Porro perché la gente è così entusiasta, se per caso si realizza un imposta di importazione al 35% , di cui loro stanno già discutendo alla Camera, eh maaa… distrugge i mercati finanziari, perché gli utili delle multinazionali vengono devastati…” … pubblicità!

Queste le affermazioni di Alberto Forchielli (Forchielli…chi???? boh) alla trasmissione di Porro. Ora a parte la simpatia (o antipatia a seconda dei gusti) dell’intervento di Sgarbi, ritengo che la parte finale (trascritta sopra) sia la più interessante. Possiamo ascoltare un difensore della globalizzazione che difende la libera circolazione delle merci e i motivi per i quali, secondo lui, questo sistema va difeso. Non certo per l’interesse dei cittadini americani.

Si passa ovviamente per la prima parte dove le assurdità che vengono dette dimostrano che la globalizzazione e il neoliberismo hanno stravinto grazie soprattutto alla strategia dell’occupazione dell’informazione. Oggi si può andare liberamente a raccontare in televisione assurdità economiche e a difendere le attività e i guadagni dei padroni della finanza e del denaro ricevendone onori.

Quelli che invece vanno a raccontare che questi interessi non sono uguali agli interessi delle persone normali sono diventati “populisti”, se dici che la globalizzazione favorisce chi lavora peggio “non sei al passo con i tempi”, se osi parlare di cooperazione ti dicono che la “concorrenza aiuta lo sviluppo”, se proponi di aiutare le aziende del tuo Paese sei “nazionalista”, se parli di dazi per difendere i lavoratori sei “contro il libero mercato”, se affermi che il libero mercato non favorisce l’economia nazionale sei “antistorico”.

Intanto, si è fatto in modo che chiunque dica assurdità economiche venga trattato da ospite attendibile mentre il contrario sia spazzatura.

L’attenzione alla vita reale dei cittadini, delle persone normali, del lavoro e della dignità umana è spazzatura. E allora va bene, w il libero mercato, la globalizzazione, le aziende cinesi in Africa che pagano il lavoro 15 dollari a settimana, la sanità privata, le multinazionali del farmaco che decidono quante vaccinazioni debbano essere obbligatorie o chi possa curarsi e a che prezzo, che la disoccupazione sia al 10% e strutturale, che l’accoglienza dei migranti sia affidata ai privati e quindi un business, eccetera, eccetera, eccetera…

Per fortuna, a questo punto, che c’è Sgarbi!

 

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Claudio Pisapia

Studio i fenomeni sociali seguendo quelli economici. Maturità classica e Laurea in Scienze Politiche, collaboro con il Gruppo Economia di Ferrara (GECOFE) nell'organizzazione di eventi, conferenze e nello studio della realtà macroeconomica. Collaboro con i giornali online ferraraitalia e scenarieconomici. Ho scritto il libro "Pensieri Sparsi".

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