Dall’Ansa del 12/02/2018 “Da oggi fino alla conclusione della campagna elettorale, un “contatore del debito pubblico” sarà presente sui Maxi-Led delle Stazioni di Milano Centrale, Roma Termini e Roma Tiburtina. Con 855 passaggi al giorno, l’Istituto Bruno Leoni di Torino prova in questo modo a ricordare ai passeggeri-elettori che “ogni promessa è debito”. “Da quando sei partito da Roma il debito pubblico è cresciuto di 115 milioni. Oltre 2.000 miliardi che pagherai anche tu. Pensaci. Ogni promessa è debito”, così recita l’annuncio, nel quale il “contatore del debito pubblico” scorre continuamente.

Dal film di John Carpenter del 1988

 

Dal libro di George Orwell 1984

 

Dunque l’Istituto Bruno Leoni passa dalla fantasia alla realtà, ciò che potevamo soltanto immaginare come alterazione orribile della realtà, trasformazione della società nel peggiore degli incubi viene messo su un piano reale. Ma chi è l’Istituto Bruno Leoni? dall’omonimo sito:

L’Istituto Bruno Leoni è nato nel 2003 per promuovere le “idee per il libero mercato”.
L’IBL vuole dare il suo contributo alla cultura politica italiana, affinché siano meglio compresi il ruolo della libertà e dell’iniziativa privata, fondamentali per una società davvero prospera e aperta.
L’IBL prende a modello i think tank anglosassoni: centri di ricerca non profit, indipendenti dai partiti politici, con lo scopo di offrire un contributo al dibattito pubblico.”

Quindi promuove il libero mercato, cioè quello che sta distruggendo il nostro mondo e che di libero non ha assolutamente niente in quanto regolato da norme stringenti che impediscono democrazia e controllo democratico degli Stati e tanto meno dei cittadini. Un mercato che ha reso possibile la distribuzione della ricchezza e del benessere verso uno striminzito 1% della popolazione distribuendo agli altri, il 99%, austerità e sacrifici. 

Una propaganda becera ad uso di quei partiti che oggi vogliono rassicurarci che rispetteranno le loro regole, cioè controllo del deficit e del debito pubblico, QUINDI assicurano ai cittadini altre strette sulle pensioni, sui salari, sulla sanità, sulle opere pubbliche, sul lavoro in nome dell’aggiustamento dei conti e dei loro fogli di bilancio, trasformando una grande truffa in un assoluto successo. Una grande opera di mistificazione e trasformazione della realtà.

Sapremo sopravvivere anche a questa ennesima provocazione o davvero siamo già ridotti all’insofferenza e all’incapacità intellettuale?

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Claudio Pisapia

Studio i fenomeni sociali seguendo quelli economici. Maturità classica e Laurea in Scienze Politiche, collaboro con il Gruppo Economia di Ferrara (GECOFE) nell'organizzazione di eventi, conferenze e nello studio della realtà macroeconomica. Collaboro con i giornali online ferraraitalia e scenarieconomici. Ho scritto il libro "Pensieri Sparsi".

1 commento

claudio Zanasi · 13 febbraio 2018 alle 11:52

Ottimo articolo. Questi sciacalli vogliono come al solito giocare sulle parole e farci confondere “Liberismo” per”Libertà”, ma il popolo incomincia a capire. Speriamo che si svegli del tutto.

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