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Emma Bonino ha annunciato a 24Mattino, su Radio 24 che bisogna reintrodurre l’Imu per tutti perché è “Meglio pagare poco sulla casa che molto sul lavoro. Capisco che piace promettere bonus a destra e a manca ma non mi pare una mossa di serietà”. Insomma, la Bonino è per reintrodurre l’odioso balzello sul mattone. E aggiunge: “Togliere le detrazioni semplifica le cose per i contribuenti ed è la premessa per abbattere l’Irpef nella seconda parte della legislatura”. E ancora: “Nella nostra proposta il taglio di Irpef e Ires vale circa 50 miliardi, la reintroduzione dell’Imu prima casa 4,5 miliardi. Il resto della copertura avverrebbe con l’abolizione dell’aliquota Iva intermedia del 10% e il taglio di diverse agevolazioni fiscali. La crociata contro le tasse sulla prima casa è demagogia pura”.

Su che cosa si paga l’IVA agevolata al 10%? ecco: prodotti di panetteria e pasticceria, cereali per colazione e altri prodotti a base di cereali, carni, salumi e altri prodotti a base di carne, pesci e frutti di mare freschi, refrigerati o surgelati, latte conservato, yogurt, formaggi e latticini, uova, altri oli alimentari, vegetali secchi o trasformati o conservati, zucchero, confetture, marmellate e miele, cioccolato, confetteria e gelati, salse e condimenti, sale, spezie ed erbe aromatiche, alimenti per bambini, lieviti e altri preparati alimentari, caffè, tè, cacao e cioccolato in polvere, birra, acquisto abitazione non di lusso diversa dalla prima casa, beni per ristrutturazione edilizia, ristrutturazione edilizia, fornitura acqua, raccolta rifiuti, energia elettrica gas, medicinali e prodotti farmaceutici compresi omeopatici, trasporto passeggeri su autobus e rotaie, trasporto aereo e marittimo, cinema, teatri e concerti, canone radio, tv e abbonamenti, piante e fiori, ristoranti e pizzerie, alberghi e pensioni.

Ovvero non sui beni di lusso ma quelli che in pratica sono di uso quotidiano delle masse, quindi a chi fa comodo una specie di partito tipo +Europa si delinea sempre meglio.

Partito che non ha dovuto nemmeno raccogliere le firme per la presentazione della sua lista  perché gli ultraliberisti di centro sinistra hanno fatto a  gara per tirarla dentro. Che dimostra di avere enormi fondi a disposizione per la campagna elettorale. La si trova sui grandi schermi delle stazioni ferroviarie come sui giornali e in TV, ma chi è disposto a pagare così tanto per un partito che che teoricamente dovrebbe avere assicurato uno 0% di consensi?

E’ passata da una miriade di partiti e partitini, sempre protetta e coccolata da più attenzioni di chi magari aveva un consenso elettorale molto più alto, a dimostrazione che gli interessi tutelati non sono esattamente quelli che escono dalle urne. E’ impressionante osservare il risalto che le viene concesso, guardare agli incarichi ricoperti tra Italia e Europa rispetto al consenso popolare avuto. Insomma ha sempre vissuto a spese dei contribuenti e del pubblico che alla fine tanto disprezza in quanto guarda con orgoglio al liberismo più sfrenato, all’Ammmerica e alla superiorità del singolo rispetto alle comunità, un po’ come la Thatcher.

Ha lottato contro il finanziamento pubblico ai partiti, ma dove trova i fondi e gli appoggi per fare quello che fa? sarebbe interessante saperlo.

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Claudio Pisapia

Studio i fenomeni sociali seguendo quelli economici. Maturità classica e Laurea in Scienze Politiche, collaboro con il Gruppo Economia di Ferrara (GECOFE) nell'organizzazione di eventi, conferenze e nello studio della realtà macroeconomica. Collaboro con i giornali online ferraraitalia e scenarieconomici. Ho scritto il libro "Pensieri Sparsi".

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