0

La BCE, come tutte le banche centrali dal 2008, “stampa moneta” dal niente con cui compra i bonds e finanzia le banche in modo che comprino i bonds. Questo elimina il problema di uno stato di ripagare il suo debito pubblico perché è appunto la Banca Centrale che crea denaro dal niente, e con questo denaro può comprare il debito (lo fa comprare alla banche). Se il denaro può essere creato (e del resto se circola da qualche parte deve pur venire) il punto è: perché viene concesso questo potere e da chi.

Viene concesso per permettere che le merci vengano scambiate, perché le transazioni nel sistema non si fermino e vine concesso dallo Stato che è l’unico a poterlo fare in quanto ne garantisce la circolarità e l’estinzione delle obbligazioni attraverso di essa.

Thomas Mayer, ex-capo economista di Deutsche Bank ha affermato:

“…nel sistema monetario moderno, il denaro che esiste nei conti bancari è creato dalle banche stesse quando erogano credito. La Banca Centrale fornisce alle banche denaro di riserva (e al pubblico fornisce i contanti). La Banca Centrale tramite diversi mezzi influenza la creazione di denaro delle banche”.

Una conferma ulteriore che la Banca Centrale crea denaro, cioè la “liquidità” che viene creata dal niente senza costi, e diventa, in virtù del potere concesso dallo Stato, mezzo di pagamento, moneta.

Negli ultimi tre anni la BCE ha dato il via alle operazioni di creazione di denaro sotto varie forme ma il tutto con regole stringenti (e fuor di logia, ovviamente): “Chi è a rischio default viene escluso dalla liquidità della BCE (tramite LTRO e QE), ma chi viene escluso dalla liquidità della BCE (tramite LTRO, QE) è a rischio default”.

Quindi la Grecia è stata esclusa fin dall’inizio dal “QE” di Draghi; solo i bonds greci sono stati esclusi dai 60 mld al mese che la BCE comprava attraverso le Banche centrali nazionali. Ed è stata esclusa dall’LTRO l’altro programma di liquidità della BCE a favore delle banche lanciato nel 2012. Infine fu bloccato anche l’”ELA”.

Di conseguenza si comprende che se Draghi non avesse escluso dal QE i bonds greci, dall’LTRO le banche greche e limitato l’ELA, alla fine non ci sarebbe stato alcun problema per la Grecia: niente banche chiuse, niente potere di ricatto della Troika.

La BCE deve creare liquidità, deve far circolare la moneta e se non lo fa crea problemi.

Ai tempi del “salvataggio” della Grecia che è stato un metodo per mettere a posto la situazione finanziaria delle banche europee

… grafco da ilsole24ore

Il debito greco è attualmente in mano a istituzioni pubbliche europee, cioè a chi non ha bisogno di monetizzarlo per vivere, non cambierebbe nulla a nessuno nel mondo reale se fosse congelato o addirittura annullato

…. da Fef academy detentori debito grecia

Ed arriviamo ad oggi, secondo l’ultimo rapporto Eurostat sulle povertà estreme, un cittadino greco su cinque non riesce a pagare le utenze di luce e gas o acquistare carne regolarmente. Ci sono studi secondo i quali dal 2010 al 2015 la percentuale di greci che ha dovuto rinunciare a spese mediche per mancanza di denaro, potendo contare sempre meno sul sistema sanitario pubblico, è più che raddoppiata, dal 10% al 22%

Gli aeroporti sono in mano tedesca, le case non valgono più niente e comunque i Greci non possono permettersi di pagarci le tasse per cui le vendono, gli stipendi e le pensioni sono state tagliate diverse volte.

Cioè da un parte la Grecia si dice sia salva, omettendo dal punto di vista finanziario, e dall’altra si constata che le operazioni per farlo hanno distrutto l’economia reale e la vita delle persone. Questa appare, al cittadino comune con un minimo di capacità cognitiva, la politica europea: crudele applicazione della regola per cui la finanza, i conti, vengono rima delle persone. Per quelli che non vogliono vedere però questi inutili sacrifici sono considerati necessari, ma a chi o a cosa non si sa.

 

0

1366total visits,1visits today


Claudio Pisapia

Studio i fenomeni sociali seguendo quelli economici. Maturità classica e Laurea in Scienze Politiche, collaboro con il Gruppo Economia di Ferrara (GECOFE) nell'organizzazione di eventi, conferenze e nello studio della realtà macroeconomica. Collaboro con i giornali online ferraraitalia e scenarieconomici. Ho scritto il libro "Pensieri Sparsi".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

On this website we use first or third-party tools that store small files (cookie) on your device. Cookies are normally used to allow the site to run properly (technical cookies), to generate navigation usage reports (statistics cookies) and to suitable advertise our services/products (profiling cookies). We can directly use technical cookies, but you have the right to choose whether or not to enable statistical and profiling cookies. Enabling these cookies, you help us to offer you a better experience.