(ANSA) – ROMA, 13 LUG – Nuovo record assoluto per il debito pubblico italiano che a maggio è aumentato di 14,6 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.327,4 miliardi.
E’ quanto si legge nel supplemento al Bollettino Statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” di Bankitalia. L’aumento da fine 2017, quando il debito si è attestato a 2.263 miliardi, è stato di 84,3 miliardi con un incremento del 3,6%…

Come si vede il debito pubblico continua a crescere, un “debito cattivo” tra l’altro, cioè che non viene da investimenti o da tentativi di crescita attraverso la spesa dello Stato. Un debito che cresce per mancanza di azione, perché il PIL non cresce e lo sviluppo arretra, un risultato dovuto alla cattiva gestione della politica economica.

Come si vede dal grafico il PIL dell’Italia, al pari degli altri Paesi, stava riprendendo a crescere dopo il 2009. Il problema fu che a un certo punto arrivarono Monti, la Fornero e le politiche di austerità, consolidamento fiscale e blocco della domanda aggregata, cioè il blocco degli scambi interni attraverso l’aumento delle tasse, il contenimento degli stipendi e la precarizzazione del lavoro continuata anche dai Governi successivi Letta, Renzi, Gentiloni.

Il livello di occupazione prima di Monti

e dopo la cura Monti, Fornero

cioè grazie alle politiche di austerità messe in campo, la disoccupazione aumentò dal 2011 al 2013 di più di 3 punti. Un vero disastro.

Attualmente è al 11,2%!

Visti i risultati cosa possiamo chiedere al Governo attuale? semplicemente di smantellare  tutto l’impianto messo su negli ultimi anni e magari guardare a quello che hanno fatto gli altri Paesi per crescere e creare occupazione, tipo fare deficit. Infatti gli Stati Uniti hanno fatto deficit per il 12,7%, UK oltre il 10% e il disciplinatissimo Giappone (wow!!) è arrivato al 9,1% come si vede dal grafico di seguito

l’Italia, in blu, è la più disciplinata tra i Paesi presi a campione, ha rispettato i parametri imposti da Bruxelles che non hanno fatto per niente bene al Paese e infatti guardiamo che risultati si sono raggiunti

si vede chiaramente che chi meno spende … meno prende! chi ha speso invece ha migliorato il rapporto occupazionale. La linea blu che rappresenta l’Italia sale (aumento disoccupazione), mentre quella degli altri scende (diminuisce la disoccupazione).

Per concludere, possiamo apprezzare le performance in materia di deficit fatte da Francia e Spagna e altri.

insomma, il concetto dovrebbe essere che non c’è una regola stretta di politica economica valida sempre e per tutti i Paesi, ma negli ultimi tempi si è dimostrato che una crisi economica si affronta meglio con interventi statali e spesa pubblica, che le politiche messe in campo da Monti in poi sono sbagliate (e sono i dati a dimostrarlo), che se qualcosa non funziona deve essere cambiata.

speriamo in questo Governo che si è espresso in tale senso.

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Claudio Pisapia

Studio i fenomeni sociali seguendo quelli economici. Maturità classica e Laurea in Scienze Politiche, collaboro con il Gruppo Economia di Ferrara (GECOFE) nell'organizzazione di eventi, conferenze e nello studio della realtà macroeconomica. Collaboro con i giornali online ferraraitalia e scenarieconomici. Ho scritto il libro "Pensieri Sparsi".

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