LAVORO

IL PROBLEMA NON E’ LA PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO … MA CREARE LAVORO

Quello che sta succedendo, con l’ovvia benedizione della classe dominante e il meno ovvio assenso della classe lavoratrice, è che si tende a rendere più produttivo il lavoro pagandolo meno rispetto alla maggiore e reale produzione (o produttività) per distribuirne la differenza ai detentori dei mezzi di produzione, quindi benessere verso l’alto. Si vedano le statistiche Oxfam che mostrano disuguaglianza crescente, i ricchi che posseggono sempre di più e i poveri in costante aumento qui .

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Di Claudio Pisapia, fa
DISUGUAGLIANZA

CONFLITTI DI CLASSE. L’AUSTERITÀ NON E’ PER TUTTI

Vi propongo un tuffo nella disuguaglianza alimentata da stipendi e liquidazioni di chi viene tenuto fuori (o si tiene fuori) dai vincoli dell’austerità. Lo facciamo con la constatazione che esiste una propaganda di regime che tenta (e riesce) a distogliere continuamente l’attenzione da coloro che si ingrassano e il 99% della popolazione che soffre ed è costretta anche a vergognarsi se l’austerità gli ha lasciato il diritto a una visita medica o gli consente la gravidanza a casa.

Questo perché in questo sistema i figli non sono un valore o una gioia ma un costo e un problema, e se si lascia un diritto a una categoria altri potrebbero volerlo esteso. Il ragionamento è uguale a quello dei tempi gloriosi dei principi e dei re.

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Di Claudio Pisapia, fa
BANCHE CENTRALI

L’INCONSISTENZA DELLA CRESCITA DEL PIL

La previsione del PIL in aumento ci autorizza ad essere fiduciosi? a pensare che le cose stiano davvero migliorando, che possiamo archiviare le paure e tutte le analisi che abbiamo fatto noi catastrofisti dell’euro fino ad adesso?

Non credo proprio, in questi lunghi anni di crisi e visti gli alti tassi di disoccupazione che ancora permangono in tutta l’eurozona, anche quelli che l’euro l’avevano costruito si sono espressi e hanno candidamente affermato che siamo in un esperimento sbagliato.

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Di Claudio Pisapia, fa
COSTITUZIONE

POST ALLO SBANDO (COME IL PAESE). CONTRADDIZIONI AL POTERE

Ho già utilizzato l’extraterrestre per dare l’idea di qualcuno che arriva da fuori, da uno sguardo al mondo contorto in cui viviamo e rimane sopraffatto dalla stranezza del comportamento umano. Ci riprovo perché le stesse cose viste con gli occhi e la mente di chi le vive, di chi ci è immerso non provocano resistenze, un po' come la storia della rana che viene bollita un po' per volta, pian pianino, e non si accorge di avere un grosso problema (Il principio della rana bollita, utilizzato dal filosofo americano Noam Chomsky, fa riferimento alla Società, ai Popoli che accettando passivamente, il degrado, le vessazioni, la scomparsa dei valori, dell'etica, ne accettano di fatto la deriva). Facciamolo atterrare ET in Italia.

Nel 2012 arriva Monti, posizionato direttamente al massimo vertice dal Presidente della Repubblica Napolitano e insieme alla Fornero, anche lei un tecnico di altissimo livello, iniziano le riforme strutturali del momento. E sembravano davvero forti. Monti parlava inglese con Obama, rispettato in Europa dalla Merkel e company, e ci faceva dimenticare le brutte figure a cui ci aveva abituato Berlusconi.

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Di Claudio Pisapia, fa
ARTICOLI

SFACCETTATURE DELLA DISUGUAGLIANZA

Che la disuguaglianza stia diventando il problema principale e che vada affrontato nell’immediato mi sembra evidente almeno quanto il fatto che la nostra classe politica non abbia intenzione di metterla al bando. I governi sembrano concentrarsi molto di più sulla crescita piuttosto che sulla distribuzione delle risorse e a fronte Leggi tutto…

Di Claudio Pisapia, fa
DISUGUAGLIANZA

NEGOZI SEMPRE APERTI

Ho scritto diverse volte quale fosse la mia opinione in merito ai negozi ed esercizi commerciali aperti di sabato, domenica, Pasqua e Natale. Sintetizzando, le aperture nei giorni festivi. In realtà (e in maniera … sparsa), ne parlo anche nel mio libro nella parte dedicata alla ricerca del “tempo perduto” e contro la spersonalizzazione dell’essere umano.

Prendendo spunto qui dalla campagna elettorale di Marco Mori a sindaco di Genova (vai Marco!) riprendo il punto e lo rilancio partendo da una doverosa domanda iniziale (prof. Ioppolo docet!):

- Dalla parte di chi vogliamo affrontare il problema / discussione?

Se riteniamo di essere dalla parte dell’1% della popolazione che trae profitto anche dall’aria che respiriamo… allora va tutto bene. Se invece vogliamo provare ad essere dalla parte del restante 99% della popolazione, quello che per mangiare deve lavorare, inventare, darsi da fare con continuità … ecco, solo in questo caso possiamo andare avanti e porci la domanda successiva.

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Di Claudio Pisapia, fa
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