ANALISI DI UN ARTICOLO DEL SOLE24ORE. IL PROF. DONATO MASCIANDRO E LA SUA STRENUA DIFESA DEL CAPITALE

Usare una moneta straniera significa indebitarsi in una moneta che non si controlla. Proprio come l’euro. Ed infatti noi parliamo di rischio default da quando abbiamo cominciato ad usare una moneta che non possiamo controllare. Che ci viene prestata e che dobbiamo restituire. Quando uno stato si priva della moneta si priva della capacità di poter fare politiche autonome, guardarsi intorno per comprendere.

IL PARERE DI JAMES KENNETH GALBRAITH SU ITALIA, EUROPA, VINCOLI E L’ATTUALE GOVERNO

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intervista di Tania Mastrobuoni

Una interessante intervista all’economista Galbraith da parte della giornalista Mastroboni. Ci sono alcuni passaggi fondamentali:

1) le politiche economiche perseguite dall’Unione Europea sono vecchie e riflettono il pensiero di Friedman, Von Mieses e Von Hayek in auge all’inizio della costruzione dell’infrastruttura (non sono più al passo con i tempi), come non lo è assolutamente Adam Smith, il padre del liberismo

2) necessità di politiche espansive e i Mini Bot sono un modo legale per aumentare la circolazione di moneta

3) l’Italia non è la Grecia, ha tutti i fondamentali per superare le crisi e per farsi sentire in Europa, ha una bilancia dei pagamenti positiva, un avanzo primario positivo, è un contribuente netto verso la UE  

4) la sinistra ha fallito perché si è votata agli interessi della finanza e non del popolo

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CAMPAGNA ELETTORALE. SE NON TI PIACE IL LIBERISMO, PUÒ PIACERTI LA FLAT TAX?

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Tante proposte per il prossimo appuntamento elettorale e del resto proporre è lecito poi per mantenere le promesse c’è sempre tempo. Gli italiani sono buoni (??) e dimenticano presto, ultimo esempio la promessa di lasciare la politica fatta in occasione del referendum costituzionale da Renzi (rimasto segretario PD e addirittura candidato premier), la Boschi, promossa a sottosegretario e ovviamente già in lista per la prossima legislatura, la Fedeli promossa Ministro dell’Istruzione (??) con portafoglio ma senza titolo di studio, di Franceschini, rimasto ministro e politico.

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THE ITALIAN VIEW – THE NARROW PATH … by MEF

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Issue#02 | August 2017 | www.mef.gov.it | Italian Ministry of Economy and Finance

Tutto il documento lo trovate qui

Ma la cosa che a me piace proprio tanto è questa parte finale dove viene esaltato il ruolo dell’Italia nell’Eurozona e dove si narrano i nostri grandi successi ovvero: il contenimento del deficit, le buone aspettative sul “risanamento” del debito pubblico e che condividiamo con la Germania  il più alto saldo primario positivo.

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ESISTE IL CONFLITTO DI INTERESSI MADE IN MARATTIN OPPURE E’ MEGLIO DISCUTERE DI PUBBLICO O PRIVATO?

Proviamo a entrare nel dibattito sul conflitto di interesse in cui, secondo il consigliere governativo Marattin, si trova ad operare il nostro sindaco Tagliani. Ci entriamo con qualche riflessione non polemica, né pro né contro. Uno spunto per contribuire al dibattito politico con il non celato tentativo di riportarlo verso sponde più comprensibili e utili ai cittadini.

POST ALLO SBANDO (COME IL PAESE). CONTRADDIZIONI AL POTERE

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Ho già utilizzato l’extraterrestre per dare l’idea di qualcuno che arriva da fuori, da uno sguardo al mondo contorto in cui viviamo e rimane sopraffatto dalla stranezza del comportamento umano. Ci riprovo perché le stesse cose viste con gli occhi e la mente di chi le vive, di chi ci è immerso non provocano resistenze, un po’ come la storia della rana che viene bollita un po’ per volta, pian pianino, e non si accorge di avere un grosso problema (Il principio della rana bollita, utilizzato dal filosofo americano Noam Chomsky, fa riferimento alla Società, ai Popoli che accettando passivamente, il degrado, le vessazioni, la scomparsa dei valori, dell’etica, ne accettano di fatto la deriva). Facciamolo atterrare ET in Italia.

Nel 2012 arriva Monti, posizionato direttamente al massimo vertice dal Presidente della Repubblica Napolitano e insieme alla Fornero, anche lei un tecnico di altissimo livello, iniziano le riforme strutturali del momento. E sembravano davvero forti. Monti parlava inglese con Obama, rispettato in Europa dalla Merkel e company, e ci faceva dimenticare le brutte figure a cui ci aveva abituato Berlusconi.

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