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CARLO COTTARELLI E L’ECONOMIA DELLA PAURA

Articolo pubblicato su ferraraitalia qui

Le ultime esternazioni di Carlo Cottarelli, l’uomo del debito pubblico (cioè colui che ricopre quel particolare ruolo di ricordarci che “causa debito pubblico elevato … dobbiamo fare questo o quest’altro”), riguardano nientemeno la difesa dell’operato del Governo Monti e delle riforme austere che, secondo lui, hanno impedito al rapporto debito / pil di arrivare al 145%.

Qualche tempo fa aveva detto che nel periodo del governo Monti “… ci fu una decisa stretta fiscale con la legge Fornero, la reintroduzione dell'Imu, l'aumento dell'Iva, dell'Ires e delle accise su benzina e alcolici”, aveva insomma chiarito cosa volesse dire austerità.

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Di Claudio Pisapia, fa
DEBITO

CONTRATTO DI GOVERNO LEGA – M5S: “RIMODELLARE” IL DEBITO

Se il contratto di governo circola, di sicuro è per qualche motivo. Magari tastare le reazioni sulle cose che si intendono realmente fare oppure sviare l'attenzione o ancora iniziare una discussione a tutti i livelli.

Di certo la stampa si è scatenata e lascia perplesso davvero quanto possa spaventare l'ipotesi di uscire dal solco, mettere in discussione la sacralità dei conti pubblici e la direzione politica di Bruxelles, fare insomma qualcosa che, alla fine, possa ledere gli interessi delle lobby e della grande finanza. I giornali sfoderano la loro ignoranza in materia e si rifugiano nel già detto, nell'ovvio, nei titoloni che li mette dalla parte "facile" della barricata ovvero quella che vuole l'italiano incapace di governarsi promuovendone all'estero lo stereotipo e il debito inestinguibile, nonché mezzo per mantenere le masse in continua soggezione.

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Di Claudio Pisapia, fa
DEBITO

DEBITO PUBBLICO: VIVERE SENZA CATENE. A breve nuove elezioni, un buon motivo per occuparsene.

Si ritorna al voto e i commentatori seri e onnipresenti hanno di nuovo individuato il protagonista della campagna elettorale che si profila nel prossimo futuro: il debito pubblico.

Ci saranno abbastanza risorse per il reddito di cittadinanza, per eliminare la legge Fornero o per diminuire le tasse in un Paese che ha il terzo debito pubblico del mondo? Il peggiore in Europa dopo la Grecia? Stranamente però quelli che avanzano proposte in tal senso sono risultati proprio i più votati lo scorso 4 marzo e anzi guadagnano posizioni nei sondaggi, segno di un grande scostamento tra l'humus popolare e la TV che, per quanto insista, non è riuscita proprio a far vincere i partiti dell'austerità e del +Europa.

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Di Claudio Pisapia, fa
DEBITO

LE TUE IMPOSTE

Dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi, da quest’anno, ci viene consegnato un rendiconto di come sono state impiegate le nostre tasse. Quello sopra è il mio, che di sicuro sarà uguale nelle percentuali al resto degli italiani. Dunque, gli interessi sul Debito Pubblico sono la terza voce di spesa, cosa Leggi tutto…

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DEBITO

PARTITI E CANDIDATI, COME AFFRONTERETE IL DEBITO PUBBLICO? IL RESTO VIENE DOPO, FORSE

Perché è importante parlare di "debito pubblico" alla vigilia dell’appuntamento elettorale del 4 marzo? Perché tutte le politiche economiche, e di conseguenza quelle sociali, che tutti i governi hanno fatto fin dagli anni ’90, sono state improntate alla sua diminuzione (tra l’altro con risultati pessimi e peggiorativi) e quindi se c’è un punto fermo, qualcosa che tutti noi elettori abbiamo veramente capito, è che qualsiasi promessa elettorale, programma o intenzione di spesa … è semplicemente inutile finché esisterà, appunto, il debito pubblico vissuto come problema.

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Di Claudio Pisapia, fa
DEBITO

LE NUOVE GENERAZIONI ACUIRANNO IL CONFLITTO SOCIALE?

Come potrebbe definirsi se non un grande successo l’opera di propaganda che ha trasformato l’inflazione in mostro da combattere a tutti i costi e debito pubblico in un totem a cui sacrificare le speranza di intere generazioni?

E come non essere affascinati dal fatto che sono riusciti a trasformare 25 anni di avanzi primari in un successo senza minimamente far trapelare, nel mondo dell’informazione a portata di tutti, che è stato proprio questo a portare ai disastri cui siamo sottoposti?

E, ciliegina sulla torta, adesso sono riusciti a convincere l’intera nuova generazione che la colpa dei problemi che ci troviamo ad affrontare dipenda dalla generazione precedente, quella che è riuscita a trattenere qualche diritto sul lavoro e magari una pensione dignitosa.  Grazie alla sapiente propaganda questi diritti acquisiti, per la nuova generazione, sono diventati privilegi (messi in un unico calderone) e sullo stesso piano dei vitalizi dei parlamentari dopo un giorno di parlamento oppure delle pensioni da favola di vecchi politicanti.

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Di Claudio Pisapia, fa
ASCOLTO TV

ASCOLTO TV: OMNIBUS DEL 19 OTTOBRE 2017

Luigi Marattin

Se manteniamo questo livello di avanzo primario, se la bce arriva al target dell’inflazione al 2 per cento il debito scenderà naturalmente del 2 per cento l’anno senza fare altro. Aggiungo la mia opinione personale, facendo delle serie privatizzazioni il processo si accelera e si rinforza

Le mie considerazioni per fare il simpatico

Mi vengono le seguenti considerazioni: 1) per il passato: se mia mamma fosse stata un uomo io non sarei nato; 2) per il futuro: se vincessi alla lotteria potrei finalmente comprare la villa al mare e 3) per il presente: se mi ritrovo con politici/consiglieri/economisti che viaggiano alla velocità del “se” di sicuro non ho speranze per il futuro dei miei figli.

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Di Claudio Pisapia, fa
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