DISUGUAGLIANZA

ANALISI DEL VOTO SEGUENDO I DATI ISTAT E BANCA D’ITALIA

Perché gli italiani hanno “punito” in maniera così eclatante le formazioni politiche che si definiscono di sinistra? in fondo ce lo stiamo chiedendo tutti e tante sono state le interpretazioni. Io ho provato a farlo attraverso l’ISTAT, in particolare ragionando sulle informazioni contenute nel Rapporto sulle “Condizioni di vita, Reddito e Carico Fiscale delle Famiglie” uscito il 6 dicembre 2017, che trovate qui nella sua interezza.

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DISUGUAGLIANZA

PENSIONI O DENARO. GIUSTIZIA SOCIALE O LOTTA DI CLASSE

Quando si parla di pensioni se ne parla di solito in questi termini “oggi tre lavoratori mantengono un pensionato, domani un lavoratore dovrà mantenere un pensionato, dopodomani un lavoratore manterrà tre pensionati … quindi il sistema non è sostenibile”.

In un momento storico come quello attuale dove il lavoro manca, i giovani iniziano a lavorare in ritardo, gli stipendi sono bassi e quindi lo sono anche i relativi versamenti all’INPS, le statistiche ci dicono che si fanno meno figli e ci saranno sempre più vecchi MENTRE contemporaneamente si pensa che qualcuno con il proprio lavoro debba produrre denaro da distribuire … effettivamente il sistema non è sostenibile.

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DISUGUAGLIANZA

RAPPORTO CENSIS 2017 – RABBIA CHE CRESCE

La ripresa c’è, come confermano tutti gli indicatori economici. Ad eccezione degli investimenti pubblici: -32,5% in termini reali nel 2016 rispetto all’ultimo anno prima della crisi. Dal 2008 la perdita di risorse pubbliche destinate a incrementare il capitale fisso cumulata anno dopo anno è di 74 miliardi di euro.

Aumenta l’export, aumentano tanti indicatori ma aumenta anche la rabbia socialeil rimpicciolimento demografico del Paese, la povertà del capitale umano immigrato, la polarizzazione dell’occupazione che penalizza l’ex ceto medio” .

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DISUGUAGLIANZA

CONFLITTI DI CLASSE. L’AUSTERITÀ NON E’ PER TUTTI

Vi propongo un tuffo nella disuguaglianza alimentata da stipendi e liquidazioni di chi viene tenuto fuori (o si tiene fuori) dai vincoli dell’austerità. Lo facciamo con la constatazione che esiste una propaganda di regime che tenta (e riesce) a distogliere continuamente l’attenzione da coloro che si ingrassano e il 99% della popolazione che soffre ed è costretta anche a vergognarsi se l’austerità gli ha lasciato il diritto a una visita medica o gli consente la gravidanza a casa.

Questo perché in questo sistema i figli non sono un valore o una gioia ma un costo e un problema, e se si lascia un diritto a una categoria altri potrebbero volerlo esteso. Il ragionamento è uguale a quello dei tempi gloriosi dei principi e dei re.

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BANCHE CENTRALI

L’INCONSISTENZA DELLA CRESCITA DEL PIL

La previsione del PIL in aumento ci autorizza ad essere fiduciosi? a pensare che le cose stiano davvero migliorando, che possiamo archiviare le paure e tutte le analisi che abbiamo fatto noi catastrofisti dell’euro fino ad adesso?

Non credo proprio, in questi lunghi anni di crisi e visti gli alti tassi di disoccupazione che ancora permangono in tutta l’eurozona, anche quelli che l’euro l’avevano costruito si sono espressi e hanno candidamente affermato che siamo in un esperimento sbagliato.

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ARTICOLI

LE ALIQUOTE IRPEF, LA FLAT TAX E LA LEGA NORD: COME LA POLITICA PROMUOVE L’INGIUSTIZIA SOCIALE

In un contesto in cui la distribuzione del reddito è altamente disuguale l’opera di una politica consapevole dovrebbe tendere a riequilibrare il sistema. Uno dei metodi per farlo è sicuramente la progressività nella tassazione dei redditi cioè chi guadagna di più contribuisce in misura maggiore di chi guadagna di meno. La progressività della tassazione, del resto, è prevista dalla Costituzione del ’48 per cui il sistema era ben noto ed auspicato già dai nostri Padri Costituenti.

La tassazione è un’arma in mano allo Stato che dovrebbe essere usata per difendere gli interessi collettivi dei cittadini. Infatti con una modifica alle aliquote Irpef si può distribuire ricchezza (o un po’ di respiro) alle classi più basse senza impoverire (togliere troppo ossigeno) a quelle più alte.

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ARTICOLI

OLTRE IL CAPITALISMO

 

La crisi americana dei subprime scoppiata nel 2008 ha fatto crollare il mito della democrazia finanziaria, o almeno avrebbe dovuto. Tantissime famiglie erano riuscite a realizzare il sogno di una casa non grazie al proprio lavoro e alla propria operosità, ma attraverso l’intercessione delle banche che grazie appunto al sistema finanziario potevano elargire credito a tutti, ma proprio a tutti. Talmente ‘a tutti’ che alla fine il sistema è crollato. Questo perché ciò che viene elargito come credito non è altro che denaro bancario, che diventa debito quando arriva a destinazione e che si accumula come debito di tutta la comunità. All’inizio non è così evidente, in particolare non se ne accorge chi i prestiti non li ha mai chiesti ma tutti, proprio tutti, se ne accorgono quando scoppiano le crisi.

In realtà i miti sono duri a morire anche dopo che le commissioni parlamentari degli Usa hanno dimostrato ampiamente che tutta quella generosità non era poi tanto disinteressata, anzi. E nonostante gli ultimi anni siano disseminati di suicidi e dal 2008 abbiamo visto sia aumentare le differenze sociali sia l’eliminazione della classe media, ancora resiste la logica capitalista della giustificazione dei boom e dei crash.

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ARTICOLI

CARIFE – NON CALI IL SIPARIO – FIACCOLATA PER NON DIMENTICARE DOMENICA 30 LUGLIO 2017

Partendo dalla conferenza stampa voluta dai Risparmiatori Azzerati della Carife di venerdì 21 luglio 2017, metto insieme un po’ di argomenti cercando, ovviamente, di dare un “senso macroeconomico” alla faccenda (per quello che mi riesce!).

Quindi troverete il resoconto della giornata (pubblicato ad oggi da scenari economici qui), il documento redatto dagli “azzerati“, una sintesi della presentazione in pdf di cui mi sono occupato lo stesso giorno (specifico di avere utilizzato il QE come esempio di creazione “allegra” del denaro perché mi sembra più facilmente comprensibile del parlare di espansione dei bilanci delle banche centrali o delle riserve delle banche).

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COSTITUZIONE

POST ALLO SBANDO (COME IL PAESE). CONTRADDIZIONI AL POTERE

Ho già utilizzato l’extraterrestre per dare l’idea di qualcuno che arriva da fuori, da uno sguardo al mondo contorto in cui viviamo e rimane sopraffatto dalla stranezza del comportamento umano. Ci riprovo perché le stesse cose viste con gli occhi e la mente di chi le vive, di chi ci è immerso non provocano resistenze, un po’ come la storia della rana che viene bollita un po’ per volta, pian pianino, e non si accorge di avere un grosso problema (Il principio della rana bollita, utilizzato dal filosofo americano Noam Chomsky, fa riferimento alla Società, ai Popoli che accettando passivamente, il degrado, le vessazioni, la scomparsa dei valori, dell’etica, ne accettano di fatto la deriva). Facciamolo atterrare ET in Italia.

Nel 2012 arriva Monti, posizionato direttamente al massimo vertice dal Presidente della Repubblica Napolitano e insieme alla Fornero, anche lei un tecnico di altissimo livello, iniziano le riforme strutturali del momento. E sembravano davvero forti. Monti parlava inglese con Obama, rispettato in Europa dalla Merkel e company, e ci faceva dimenticare le brutte figure a cui ci aveva abituato Berlusconi.

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ARTICOLI

LIBERA CIRCOLAZIONE: FOLLIA O NECESSITA’?

Mia figlia: “papà ma come mai tutti questi problemi con i migranti, i richiedenti asilo, le persone che muoiono nel Mediterraneo?”

Io: “perché sono merce più o meno come lo siamo noi e anche se solo a poche persone conviene che questo succeda, sono proprio quei pochi che alla fine decidono”

Mia figlia: “ma se noi siamo di più, non possiamo fare qualcosa per migliorare la situazione?”

Io: “certo, tanto per iniziare quelli che votano i nostri rappresentanti dovrebbero stare un po’ più attenti, e poi ci vorrebbe tanta altra gente che come te fa queste domande, magari con qualche anno in più”

…proviamo a rileggere questo articolo che ho scritto un po di tempo fa, tanto le cose in questo Paese fanno fatica a cambiare …

Libera circolazione: follia o necessità?

Questo il titolo della conferenza tenuta a Massa Fiscaglia di Ferrara il 7 dicembre scorso (2016) al “Circolo Ragno Azzurro” organizzata dal Gruppo Cittadini Economia della provincia di Ferrara con l’intervento di Gianni Belletti della Comunità Emmaus.

L’incontro chiudeva una serie di quattro serate, tutte organizzate a Massa Fiscaglia, in cui il Gruppo ha invitato la popolazione a discutere su fenomeni assolutamente attuali e che indubbiamente coinvolgono tutti a vario titolo: tasse, debito pubblico, disoccupazione e, appunto, migranti. Un invito all’informazione senza distorsioni con il chiaro intento di diffondere la sana pratica della partecipazione dal basso.

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