Il tiranno schiavizza la comunità con la moneta e la sottomette con il debito. Lo Stato democratico con la stessa moneta libera il suo popolo dalla scarsità e trasforma il suo debito in ricchezza e investimenti per il futuro.

Scoperta l’altra faccia della moneta, il debito non farà più paura.

Claudio Pisapia

Uscito il 27 marzo 2020 e acquistabile su varie piattaforme: youcanprint, lafeltrinelli, ibs, amazon

Copertina ad “alette” con all’interno 35 pagine a colori con immagini. 198 pagine totali.

Quella che segue è la mia personale interpretazione dell’Altra Faccia della Moneta, la più bella di tutte

Di cosa parla questo libro e ringraziamenti

Questo libro è stato scritto perché qualcuno ha avuto l’idea di rappresentare le cause della crisi economica, seguita agli avvenimenti del 2008 e 2011, attraverso un format portato in giro per l’Italia sotto forma di conversazione (o teatro) civile. Format che mi ha ispirato e di cui ho deciso di seguire il percorso. All’epoca il titolo mi sembrò rivoluzionario: “L’altra faccia della moneta”. Oggi lo è sicuramente un po’ meno. Ma rivoluzionario è stato e ne rimane il contenuto. Il modo in cui Sandro Lovadina ed Elia Mercanzin ne hanno ideato ed amalgamato le varie fasi dandone una costruzione anche grafica, persino visuale, dei fatti e della storia che hanno determinato una crisi sociale, filosofica e valoriale camuffata da crisi economica. Una crisi che di sicuro non è ancora pronta per essere consegnata alla storia.

Io seguirò nel libro lo schema di questo format ampliandone e personalizzando gli argomenti. Condividendone comunque, e da subito, l’idea che l’economia ha preso il sopravvento non solo sulla politica ma anche e soprattutto sui valori e sulla filosofia. Nel testo che segue leggerete di come sia possibile rimettere ogni cosa al suo posto, troverete le tracce dell’umanità persa, con la speranza che tali segnali possano diventare indicazioni per costruire un futuro a portata di essere umano.

Ci siamo convinti che la disoccupazione, la povertà e i capannoni chiusi del Nord Italia siano una colpa dell’economia, come se questa avesse una coscienza, cosa che non è. L’economia, oggi, è un grande inganno. Viene usata per giustificare le scelte scellerate di pochi che hanno affidato le vite di miliardi di persone ai mercati e alla finanza. Per giustificare il fatto di aver trasformato in dogma eventi che potrebbero tranquillamente essere gestiti utilizzando un poco di umanità. E viene usata, infine, per nascondere l’evidenza che uomini senza scrupoli hanno distrutto i sogni e le speranze di miliardi di persone.

L’Altra Faccia della Moneta è una favola triste, nella quale diventiamo tutti colpevoli di non voler vedere la verità nonostante sia costantemente sotto i nostri occhi. Colpevoli di giustificare quotidianamente la trasformazione della gioia di una nuova nascita in un fardello per le nuove generazioni, di accettare che un credito di gioia e amore per il futuro dell’umanità diventi un aumento del denominatore nella divisione del debito pubblico di una Nazione. Colpevoli di giustificare l’esistenza della disoccupazione come impianto strutturale per la lotta all’inflazione.

Il libro nasce dal desiderio di diffondere l’umanità e l’empatia raccolta nelle conversazioni a cui ho partecipato negli ultimi dieci anni e dalla voglia di dare una lettura diversa alle scelte di politica economica fatte negli ultimi decenni. Confortato in questo anche da molti autori che saranno citati nel testo che segue. Tanti autori che come e meglio di me stanno cercando di riportare l’economia nel suo alveo di scienza sociale.

Il messaggio fondamentale di questo volume, e del format da cui prende spunto, è che per passare dalle politiche economiche di bilancio alle politiche economiche per il sociale e per l’uomo è necessario un passaggio preliminare. È necessario un cambio di paradigma antropologico.

Dalla moneta al ruolo dei mercati e della finanza; dalla moneta merce alla moneta fiat; dall’illusione del libero mercato agli interessi contrastanti di cittadini ed élite.

Un testo che vuole essere una guida alla comprensione della vera essenza delle crisi sociali travestite da crisi economiche. Un manuale indispensabile per uscire definitivamente dallo stato di bisogno in cui versa la nostra civiltà e transitare in un’era di abbondanza, un mondo in cui ogni nuovo nato non avrà più un debito da saldare ma sarà di nuovo una risorsa e un investimento per il futuro.

Il nostro presente non è il frutto di una scelta democratica e condivisa, ma il risultato della volontà di una ristretta cerchia di persone. In questo libro sarà possibile riconoscersi e comprendere che si può ancora essere artefici di un futuro senza imposizioni travestite da scelte obbligate per rincorrere l’economia.

Troveremo una risposta semplice e comprensibile alle tante domande apparentemente difficili. Scopriremo che esiste un mondo senza l’incubo dei bilanci, dello spread, della concorrenza e della competitività.

E alla fine del libro, scoperta l’altra faccia della moneta, il debito non farà più paura.

altre info sul libro

 

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