CARIFE – NON CALI IL SIPARIO – FIACCOLATA PER NON DIMENTICARE DOMENICA 30 LUGLIO 2017

Partendo dalla conferenza stampa voluta dai Risparmiatori Azzerati della Carife di venerdì 21 luglio 2017, metto insieme un po’ di argomenti cercando, ovviamente, di dare un “senso macroeconomico” alla faccenda (per quello che mi riesce!).

Quindi troverete il resoconto della giornata (pubblicato ad oggi da scenari economici qui), il documento redatto dagli “azzerati“, una sintesi della presentazione in pdf di cui mi sono occupato lo stesso giorno (specifico di avere utilizzato il QE come esempio di creazione “allegra” del denaro perché mi sembra più facilmente comprensibile del parlare di espansione dei bilanci delle banche centrali o delle riserve delle banche).

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GIOVANNI ZIBORDI “SLIDE STORY” – DA COBRAF

Di seguito una “slide story” direttamente dal blog di Giovanni Zibordi www.cobraf.com . Non credo ci sia bisogno di commenti ulteriori.

Ricordo solo che Giovanni Zibordi è coautore di “La soluzione per l’euro” (sul suo blog ha messo a disposizione delle dispense che è possibile scaricare) e  “Per una moneta fiscale gratuita. Come uscire dall’austerità senza spaccare l’euro” eBook gratuito scaricabile online dal sito di MicroMega

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SFACCETTATURE DELLA DISUGUAGLIANZA

l’articolo pubblicato qui su ferraraitalia Che la disuguaglianza stia diventando il problema principale e che vada affrontato nell’immediato mi sembra evidente almeno quanto il fatto che la nostra classe politica non abbia intenzione di metterla al bando. I governi sembrano concentrarsi molto di più sulla crescita piuttosto che sulla distribuzione delle Leggi tutto…

IN GIRO PER BLOG: SCENARI DA BLOCKCHAIN

Prima di farsi, ancora una volta, sopraffare dalla solita asimmetria informativa e quindi cedere alla tentazione di non volerne sapere nulla delle crypto valute proviamo a ragionarci su e a cercare di capire gli eventuali scenari futuri ai quali dovremo necessariamente adattarci. Soprattutto se questo tipo di futuro ci darà una mano a migliorare la nostra vita o sarà semplicemente un nuovo strumento nelle mani dei potenti.

Oggi se ne stanno occupando le banche commerciali, le banche centrali, le grandi banche d’affari ed entità sovranazionali quali Amazon che già accetta pagamenti in Bitcoin. Moneta del futuro dunque, ma come ci entreremo noi gente normale in questo tipo di futuro? Non ho la risposta per adesso.

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LE INCOMPRENSIONI SULLA MONETA, SUI BTP, LE BANCHE CENTRALI E SUL RUOLO DELLO STATO

Molte volte si parla di una Banca Centrale come di un’azienda. In effetti questi Istituti vengono investiti dallo stesso processo di disinformazione trentennale che investe gli Stati, ovvero che devono essere equiparati alle famiglie e alle attività commerciali. Insomma: rispetto dei parametri in capo al “buon padre di famiglia” che spende solo per quello che guadagna, entrate = uscite, e non si indebita! perché indebitarsi equivale a mettere in difficoltà i propri figli, quindi le generazioni future. Tutto torna.

Ma che tipo di azienda è una Banca Centrale? Cosa produce e cosa ci deve fare con gli eventuali guadagni?

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IL CREDITO: A CHI AFFIDARLO? MEGLIO ALLE BANCHE O ALLO STATO E CITTADINI?

Uno dei grossi problemi del sistema di credito affidato alle banche è che queste lavorano seguendo dei cicli economici, in funzione ciclica, cioè prestano quando l’economia va bene e stringono la borsa quando l’economia va male.

Un esempio lo possiamo vedere seguendo quello che è successo prima e dopo la crisi del 2008 con la caduta della Lehman Brothers. Nel periodo in cui l’economia sembrava andare bene, i prezzi delle case erano stabili o crescevano, tutte le previsioni erano al rialzo (ovviamente percezioni pilotate dalle agenzie di rating e istituti finanziari) le banche concedevano prestiti a più non posso. Negli Stati Uniti addirittura c’erano casi di chi aveva contratto anche due o tre mutui contemporaneamente e casi di persone che venivano avvicinate direttamente dagli operatori del credito prima ancora che vagliassero la possibilità di andare in banca a chiedere un prestito.

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BANCA CENTRALE O LIBERO MERCATO … COSA CONVIENE DI PIU’ AI CITTADINI?

Fino al 1981 la Banca d’Italia era prestatrice di ultima istanza, cioè comprava tutti di titoli di Stato emessi dal Ministero del Tesoro che eventualmente fossero andati invenduti alle aste periodiche. Questo voleva dire principalmente due cose: la prima, era possibile tenere sotto controllo l’interesse al quale si voleva vendere i titoli; la seconda, conseguente alla prima, nel caso il mercato avesse preteso interessi troppo alti lo Stato italiano si sarebbe potuto rifiutare di pagarli avendo a sua disposizione un Ente pubblico che li avrebbe comunque comprati.
Un’altra considerazione da fare, anzi altre due: a quel tempo, quindi, si monetizzava il debito; in fondo se era possibile monetizzare i titoli allora sarebbe stato possibile anche evitare di inscenare la farsa dell’asta pubblica per la vendita di tali titoli.

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TARGET 2 – UN PROBLEMA PER L’ITALIA? PARLIAMONE… CON INTERVENTO DI GIOVANNI ZIBORDI

Il sistema Target 2 è quel sistema che registra i pagamenti tra le banche commerciali e le rispettive banche centrali dei vari paesi dell’Eurozona,

pagamenti garantiti dalla Banca Centrale Europea che supervisiona.

Sostituisce il vecchio Target dal 2007. Quindi immaginiamo una piramide alla cui base ci sono le banche commerciali, poi le banche centrali dei vari paesi aderenti ed infine la Bce. Le banche centrali operano attraverso le riserve, cioè i conti corrente delle banche commerciali accreditati presso di loro. Ogni banca ha un conto corrente presso una Banca Centrale, come i cittadini ne hanno uno presso la loro banca. La differenza è che i conti corrente delle banche presso le Banche Centrali si chiamano riserve. Le riserve possono essere manipolate dalle Banche Centrali, cioè aumentate o diminuite per determinati motivi. Nel 2008 la Fed aumentò le riserve dell’Aig di 130 miliardi, schiacciando un tasto e senza toccare i soldi dei contribuenti, per salvarla dal default.

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LA SPECULAZIONE SUI BTP

La speculazione agisce dove trova terreno fertile per aumentare i guadagni e quindi prescinde da referendum o crisi di governo varie.

Il punto centrale sono i rendimenti dei BTP, rendimenti condizionati dalla variazione su acquisti o vendite degli stessi che conseguentemente determinano l’interesse. Importante è sapere che:

– i BTP offrono rendimenti a tasso fisso e questo rende possibili le considerazioni che faremo di seguito;
– sulla quota del debito pubblico italiano incidono per circa 1.600 miliardi e quindi è su questa somma che agisce la speculazione.

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