EPIDEMIA, ECONOMIA E DENARO. CHI VINCERÀ?

Avviso: post probabilmente non per tutti nr. 1
Potremmo trovare altri modi per far muovere beni e servizi ma difficilmente potremmo rinunciare al pane e all’acqua ma anche all’auto, al treno e all’aereo per arrivare più velocemente a destinazione, al telefono o alla lavatrice, alla cura medica e all’infermiere, all’assistenza all’anziano e alla pensione di infermità.

IL DEBITO PUBBLICO CHE VERRA’

Insomma, siccome gli acquisti della BCE sono e restano un prestito da restituire, prima o poi gli stati si troveranno a confrontarsi con il fatto che la BCE non è una banca degli stati e non funziona come le banche centrali di tutto il mondo e se ti presta dei soldi … non è un pasto gratis.

IL SISTEMA CLASSISTA CREA SCUOLE CLASSISTE

Lo statuto della Banca Centrale dei Paesi europei prevede lotta dura all’inflazione ma messo a confronto con il paper della Banca dei Regolamenti Internazionali (che in fondo è la Banca Centrale delle banche centrali) dovrebbe far comprendere che siamo di fronte a scelte e non a necessità assolute e perenni nel tempo. Quindi

MODERN MONETARY THEORY. SALVEZZA NAZIONALE?

Paolo Barnard, autore de “Il più grande crimine”, ancora scaricabile dal suo sito in maniera gratuita, accompagnò Warren Mosler nel 2013 in un tour che toccò anche Ferrara, poi ebbe dei momenti nella trasmissione di Gianluigi Paragone “La gabbia”, articoli vari, blog e follower ma con una condanna all’oblìo già scritta.

LA BCE INIZIA A CAMBIARE LE REGOLE EUROPEE

Intanto in Europa i più arditi cominciano a sperare addirittura in una revisione dello statuto della Bce per permetterle di operare a favore degli Stati in maniera automatica, comprando appunto i titoli di debito senza troppi vincoli. Di certo molti nodi sono giunti al pettine, è necessario un cambiamento in economia e molti se ne sono resi conto.

LIQUIDITÀ’ E TASSI ZERO NON PIACCIONO A TUTTI

Il Pil tedesco è visto in ribasso, la Bundesbank parla apertamente di recessione tecnica, ed ecco che oggi è possibile ciò che non era possibile quando a soffrire erano i paesi mediterranei. Di necessità virtù, altre soluzioni al momento non ci sono e quindi è bene incanalarsi nel solco del “cambiare da dentro” l’Europa del rigore e dei bilanci in ordine.

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