DALLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA AL FISCAL COMPACT: L’EUROPA CI CHIEDE ANCORA SOLDI

Nei Paesi dell’eurozona si sono firmati accordi che prevedono il governo dei mercati finanziari, accordi che certo conoscono bene anche gli altri paesi nel mondo. Ma da noi abbiamo anche reso indipendente la Banca Centrale Europea dopo avere declassato le nostre banche centrali nazionali, rendendo di fatto incontrollabile spread e interessi sul debito, fenomeni che solo a casa nostra, indubbiamente, sono diventati per questo un problema. (in copertina illustrazione di Carlo Tassi)

UN MONDO SEMPRE PIÙ VECCHIO E SEMPRE PIÙ INIQUO

John Maynard Keynes spiegava nel 1936, quando usciva la ‘Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta’, che il capitalismo aveva due grossi difetti. Il primo era quello di non essere in grado di garantire tassi di disoccupazione sufficientemente bassi, il secondo che provocava una ripartizione della ricchezza arbitraria e priva di equità. Creava cioè disuguaglianza

CRITICA AI PRINCIPI NEOLIBERISTI DELLA SINISTRA ATTRAVERSO LA CRITICA AL PD DI OCCHETTO

Uno degli errori fondamentali della sinistra italiana ed europea è stato quello di essere subalterna alle politiche neoliberiste. Perciò assistiamo al paradosso che la risposta al neoliberismo non arriva da sinistra ma da destra, una rivolta nazionalista. I populisti, in realtà, dicono anche cose vere, sono le loro risposte a essere sbagliate, questo è il punto. La sinistra deve scrollarsi di dosso le concezioni di stampo neoliberista che portano a un’austerità senza senso, deve stare vicino agli ultimi, riallacciare i propri legami con le fasce più deboli della popolazione. Ma capire nello stesso tempo le esigenze della produzione, dell’impresa.

UOMINI IN MARE

Like 0 (ri) pubblicato su ferraraitalia qui Questo articolo è stato scritto nell’aprile 2015 ed è rimasto inedito. Senza tale premessa probabilmente nessuno avrebbe immaginato che si tratta di una riflessione fatta tre anni fa, perché nella sostanza nulla è cambiato. Proporlo ora significa evidenziare e ricordare come il tema, Leggi tutto…

IL PARERE DI JAMES KENNETH GALBRAITH SU ITALIA, EUROPA, VINCOLI E L’ATTUALE GOVERNO

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intervista di Tania Mastrobuoni

Una interessante intervista all’economista Galbraith da parte della giornalista Mastroboni. Ci sono alcuni passaggi fondamentali:

1) le politiche economiche perseguite dall’Unione Europea sono vecchie e riflettono il pensiero di Friedman, Von Mieses e Von Hayek in auge all’inizio della costruzione dell’infrastruttura (non sono più al passo con i tempi), come non lo è assolutamente Adam Smith, il padre del liberismo

2) necessità di politiche espansive e i Mini Bot sono un modo legale per aumentare la circolazione di moneta

3) l’Italia non è la Grecia, ha tutti i fondamentali per superare le crisi e per farsi sentire in Europa, ha una bilancia dei pagamenti positiva, un avanzo primario positivo, è un contribuente netto verso la UE  

4) la sinistra ha fallito perché si è votata agli interessi della finanza e non del popolo

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