LA DISTANZA TRA LA POVERTÀ E DAVOS

Like 0 Pubblicato su ferraraitalia qui Parte il Forum economico mondiale 2019 di Davos e, come tutti gli anni dal lontano 1971, anche in questi giorni economisti, politici, dirigenti d’azienda, leader dell’alta finanza, banche, case farmaceutiche e studiosi, ovvero i potenti e ricchi del mondo, si riuniscono per disquisire del Leggi tutto…

AGGIORNAMENTO SUL DEBITO GLOBALE

Like 0 Nuovi dati sul debito, pubblico e privato, sono stati rilasciati dal Fondo Monetario Internazionale ad integrazione del precedente rapporto uscito nel maggio 2018. I dati, elaborati su un campione di 190 Stati e che coprono il periodo dal 1950 fino al 2017, sono come sempre sorprendenti: – Il debito globale Leggi tutto…

COME MIGLIORARE GLI SQUILIBRI NEL COMMERCIO INTERNAZIONALE SECONDO IL F.M.I.

Like 0 Articolo pubblicato su ferraraitalia qui Il Fondo Monetario Internazionale in questo periodo sta’ richiamando gli Stati alla cooperazione internazionale per ridurre gli squilibri che si stanno accumulando nell’ambito del commercio globale. È interessante notare come surplus e deficit si compensino. Il surplus di qualcuno è necessariamente il deficit Leggi tutto…

DEFICIT: SPESA O INVESTIMENTO?

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articolo pubblicato su ferraraitalia qui

Quanti di noi ritengono onorevole contrarre dei prestiti per far studiare i propri figli? Negli Stati Uniti il prestito per poter frequentare l’università è una prassi e ci si indebita di molte migliaia di dollari sapendo che in futuro bisognerà restituirli a rate e per decenni. Quindi si spende oggi più di quello che si possiede, ci si indebita per assicurarsi un futuro da ingegnere oppure da avvocato o addirittura da astronauta e scienziato.

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L’INCONSISTENZA DEL DIBATTITO ELETTORALE SU PROTEZIONISMO, LIBERO MERCATO E GLOBALIZZAZIONE

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Articolo pubblicato su ferraraitalia qui (quasi uguale)

Il dibattito elettorale si sofferma molto su “protezionismo”, “libero mercato” e “globalizzazione”. Lo fa in maniera semplicistica, attraverso slogan, e quasi sempre ai limiti del surreale. Gli arbitri, i giornalisti, dimostrano meno conoscenza del politico di turno, populisti al limite del grottesco in quanto non fanno altro che rimarcare le “credenze” popolari giocando sulla parola “libero” che niente ha a che fare con il mercato, e “protezionismo” omettendo che in economia non vuol dire autarchia e chiusura indiscriminata.

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Il baratto e la moneta mezzo di scambio … verità o roba vecchia? parte 4^

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La moneta prende forma, si comincia a distinguere dalla carta, diventa strumento in mano al sovrano, come dicevano i cinesi, sempre meno neutra oggi. Oggi strumento in mano ai “cattivi” e loro interessi, rara, merce, simbolo di disuguaglianza, creatrice di debito.

Deve essere rara, perché l’emissione di moneta provoca un problema ai mercati finanziari mettendolo in crisi. Se produco moneta quanta ne basta o ne serve da una parte questi, i nuovi sovrani, non avrebbero più la possibilità di procrastinare i debiti  e quindi ci sarebbe un crollo delle borse che si basano sulla continua circolazione del  debito.

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