CIO’ CHE FACCIAMO OGGI SARA’ LA BASE DELLE NOSTRE RELAZIONI FUTURE. NON LASCIAMO CHE SIA DI NUOVO TUTTO VANO

Partiamo dal principio che uno stato avrà sempre le risorse finanziarie necessarie per sostenere la propria economia, indipendentemente dalla tassazione. Per risorse finanziarie si intende, appunto, il denaro. Lo stato può creare tale risorsa per il bene supremo del sostegno all’economia, perché non si fermino gli scambi e perché, quindi, gli autonomi di cui sopra, continuino a guadagnare ed avere a loro volta soldi da spendere e far girare nel verso giusto la ruota dell’economia.

IL DENARO, IL DEBITO, LE FUTURE GENERAZIONI, LA BCE E LA POLITICA (IN SINTESI OVVIAMENTE)

Come hanno rilevato gli esperti di Fidelity International, ma ovviamente senza sorprese particolari, lo spazio a disposizione della BCE in tema di rifinanziamento e di deposito è limitato in quanto i tassi sono già a zero o sottozero. Di conseguenza sarà molto importante ciò che farà la politica, magari attraverso la fiscalità di competenza di ogni stato membro. 

I MINIBOT E IL DEBITO … CHE NON CI ABBANDONA MAI

Crea debito pubblico la moneta emessa da Draghi, eppure non ci poniamo il problema. E creano debito tutte le monete che devono essere restituite a qualcuno ma non abbiamo mai pensato di farle emettere direttamente dallo Stato. Ci sono debiti che accettiamo e altri che rifiutiamo, chiediamoci il perché e rivediamo le nostre priorità. Magari la nuova scoperta ci piacerà.

IL DEBITO PUBBLICO NON NASCE PER ESSERE SALDATO … TRANNE NELL’EUROZONA!

La Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea (Bis) afferma nel Working Papers n.399 “Global safe Assets” del dicembre 2012 che “le Banche Centrali … sono state create per essere le banche del sovrano e i gestori del debito del sovrano. Per questo si potrebbe sostenere che le banche centrali furono create per rendere il debito pubblico un asset sicuro”. Ora, nei tempi moderni, il sovrano si identifica con lo Stato e quindi le banche centrali servono a rendere il debito dello Stato sicuro, esente da default e questo per la loro capacità di creare denaro.

LA MACROECONOMIA NON E’ LA MICROECONOMIA. MA IL PD NON LO SA … COME FUNZIONANO LE BANCHE CENTRALI (2)

se lei confonde uno Stato con una bottega, intanto dovrebbe parlarne con il suo insegnante, e poi si condanna ad un futuro di disoccupazione … il debito che lo Stato fa è il debito che fa le strade che lei percorre per venire qui, che paga gli stipendi degli insegnanti che le hanno consentito di accedere a questa prestigiosa università. Cioè a fronte di un debito c’è sempre un credito e a fronte di un debito pubblico c’è anche un capitale sociale“.

Queste belle parole sono del prof. Alberto Bagnai in risposta ad una studentessa che gli poneva una domanda sul debito pubblico e sull’impatto di questo sul futuro suo e di tutti i giovani. Considerate le affermazioni di alcuni docenti universitari prestati al PD che allo stesso modo equiparano le Banche Centrali alle aziende … capiamo il perché di tali domande.

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