Mamma ho il complotto!

Pubblicato da Claudio Pisapia il

di Alessandro Pocaterra

C’è una parola che aleggia in molte discussioni: complotto.

In questi anni l’accezione del termine complottista/ismo è stata, a mio giudizio, stravolta per renderla funzionale alla delegittimazione di tutti coloro che, chi più chi meno, non si adeguavano al pensiero corrente.
Mi spiego meglio: così come statista non è una persona che crede nell’esistenza di uno stato, dentista non è una persona che crede nell’esistenza dei denti e giurista non è una persona che crede nell’esistenza di Luca Giurato, complottista non può essere chi crede nell’esistenza di complotti (o peggio vede complotti ovunque come sto facendo io in questo momento) anche perché, altrimenti, come chiamereste chi i complotti li ordisce? Complottaro?


Oltre alla distorsione del significato della parola si è anche voluta una generalizzazione che associa il presunto complottista ad una personalità credulona che crede, appunto, a tutte le teorie bizzarre (o spacciate per tali), nessuna esclusa.
Paolo Barnard può essere definito in molti modi e sicuramente ha un pessimo carattere ma non può essere definito complottista (ne tantomeno cacciatore di complotti), il suo senso critico lo ha portato ad una conclusione a cui, se vogliamo, siamo arrivati o possiamo arrivare tutti.

Ci sono due possibilità, la prima è che l’euro, e tutto il sistema economico liberista in generale, sia stato pensato da un branco di stolti e ignoranti della materia, la seconda è che sia stato voluto da un qualche gruppo sociale per proprio vantaggio (il che implica necessariamente che sia a svantaggio di qualcun altro), ovvero che sia stato creato in buona o in cattiva fede.Nel primo caso ci troveremmo di fronte a migliaia di persone (che guarda caso non subiscono gli effetti del sistema che loro stessi perorano) che pur di non ammettere l’errore continuano, adesso anche loro in malafede, a sostenerlo.

In entrambi i casi ci troviamo dunque di fronte ad un gruppo limitato di persone che, in malafede, sostiene un sistema che avvantaggia pochi a scapito di molti.

Chi di noi in questo gruppo (il gruppo del martedì a cui piace porsi domande ndr) crede a questo, e pensa che ci sia stata premeditazione, allora sarà segnato con il marchio dell’infamia e, spero se ne faccia una ragione, negare è inutile perché, vi ricordo, anche il negazionismo non è visto di buon occhio…
Categorie: OPINIONI

Claudio Pisapia

Studio i fenomeni sociali seguendo quelli economici. Maturità classica e Laurea in Scienze Politiche, collaboro con il Gruppo Economia di Ferrara (GECOFE) nell'organizzazione di eventi, conferenze e nello studio della realtà macroeconomica. Collaboro con chi mi chiede collaborazione. Ho scritto i libri "Pensieri Sparsi" e "L'Altra Faccia della Moneta".

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