LA FINANZA PARTECIPA ANCHE ALLE ELEZIONI FRANCESI

Pubblicato da Claudio Pisapia il

pubblicato anche da ferraraitalia qui

Nonostante i sondaggi non diano molte chance di vittoria a Marine Le Pen alle prossime elezioni presidenziali in Francia, i mercati danno prova della democrazia finanziaria in cui oramai viviamo.

Goldman Sachs consiglia infatti la vendita degli OAT francesi, a favore dell’acquisto dei BTP italiani, facendo salire lo spread con i Bund tedeschi come si vede dal grafico

La Goldman Sachs si interessò anche al referendum di revisione costituzionale italiano del passato 4 dicembre 2016 ed era ovviamente a favore del si. Sembrerebbe dunque che la finanza sia molto interessata a che non vi siano scossoni o cambiamenti in Europa e a favore dello status quo.
Possiamo immaginare cosa succerebbe in Italia alla vigilia di eventuali elezioni politiche e con i sondaggi a favore di una vittoria del M5S o della Lega. Le grandi istituzioni finanziarie si spenderebbero in produzione di paper contro il populismo e consiglierebbero vendite massicce dei nostri BTP. La BCE smetterebbe di acquistarli o semplicemente minaccerebbe di farlo, e tanto basterebbe per un’impennata stile 2011.
Insomma le elezioni libere diventano sempre più un sogno proibito e possiamo ben immaginare le prese di posizione di tutti i talk show nostrani di prima serata. E per la Le Pen, a guardare questo grafico, siamo davvero lontani da una possibile vittoria e ben lontana dalla posizione del M5S o dal nostro centro-destra euro scettico (Lega, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, i tanti partiti sovranisti, a tratti Forza Italia).

Ci stanno predisponendo ad un futuro politico di equilibrio dei mercati, di bassi spread e inflazione zero. Peccato che questo non risolverà i problemi delle persone né andrà incontro ai nostri bisogni reali, anzi diventerà irrilevante la necessità ad esempio di aria o di acqua pulita, di capacità reale dell’agricoltura o della sostenibilità dell’allevamento di bovini. L’accentramento del potere nelle mani dei creatori di moneta richiede regole semplici: poco o nessun intervento statale nell’economia, libera circolazione dei capitali e delle multinazionali, bassa inflazione a tutela dei creditori, libera circolazione della manodopera per avere salari bassi e “tutele crescenti”.

Grafici: fef academy


Claudio Pisapia

Studio i fenomeni sociali seguendo quelli economici. Maturità classica e Laurea in Scienze Politiche, collaboro con il Gruppo Economia di Ferrara (GECOFE) nell'organizzazione di eventi, conferenze e nello studio della realtà macroeconomica. Collaboro con chi mi chiede collaborazione. Ho scritto i libri "Pensieri Sparsi" e "L'Altra Faccia della Moneta".

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