IN GIRO PER BLOG: SCENARI DA BLOCKCHAIN

Pubblicato da Claudio Pisapia il

Prima di farsi, ancora una volta, sopraffare dalla solita asimmetria informativa e quindi cedere alla tentazione di non volerne sapere nulla delle crypto valute proviamo a ragionarci su e a cercare di capire gli eventuali scenari futuri ai quali dovremo necessariamente adattarci. Soprattutto se questo tipo di futuro ci darà una mano a migliorare la nostra vita o sarà semplicemente un nuovo strumento nelle mani dei potenti.

Oggi se ne stanno occupando le banche commerciali, le banche centrali, le grandi banche d’affari ed entità sovranazionali quali Amazon che già accetta pagamenti in Bitcoin. Moneta del futuro dunque, ma come ci entreremo noi gente normale in questo tipo di futuro? Non ho la risposta per adesso.

Intanto le banche grandi, enormi e attualmente “vive” sulla fiducia che siano troppo grandi per fallire, sono già tutte fallite in quanto hanno piccoli capitali e grandi somme di derivati, poca attività di prestito all’economia reale e molta attività sui mercati finanziari che giocano anche contro la loro stabilità ma a favore dei portafogli di grandi azionisti e amministratori delegati.

Oggi queste vivono della possibilità di poter gestire in tutta tranquillità la creazione di credito, una moneta bancaria che gli permette di guadagnare sugli interessi. Hanno grande capacità di “inventarla” ma comunque ancora la devono giustificare, cosa che nell’era delle crypto valute sarà superata e potranno fare da sole e in autonomia, eliminando tra l’altro l’attuale problema della sovraesposizione in moneta che solo parzialmente possono controllare.

Le banche centrali, con la FED in prima linea, se ne stanno occupando e proprio la FED ne vorrebbe lanciare una a sostituzione del dollaro. Del resto il dollaro è si il simbolo del potere americano ma attualmente forse ce n’è troppo in possesso di stati stranieri. Solo un anno fa circa 6.000 miliardi in T- Bonds all’estero, oggi leggo siano circa 10.000 miliardi. Che gran figata sarebbe trasformare i dollari in crypto valuta? Considerando che attualmente le banche centrali non riescono più a controllare la moneta attraverso i tassi di interesse, la circolazione del denaro e l’interazione finanza – economia reale, una moneta nuova con possibilità di controllo assoluto potrebbe significare maggiore controllo del debito estero e rinnovare la possibilità di poter continuare ad acquistare all’estero (tipo in Giappone, in Cina o in Germania) beni reali dando qualcosa in cambio di maggiormente gestibile e meno costoso di quanto stia diventando il dollaro.

Ovviamente tutto a vantaggio USA, e se gli altri dicessero no … grossa svalutazione e con i 10.000 magari ci fanno il falò in spiaggia (vedi mio altro posto qui).

Le grandi aziende se ne stanno occupando perché avrebbero la possibilità di attribuirsi il potere maximo degli stati: quello di creare moneta. E siccome la creazione e la gestione del denaro è uno strumento politico, come sarà gestita la politica del futuro?

Certo la possibilità di pagare in contanti ci dà la possibilità di non essere tracciati continuamente. Qualcuno fa solo l’associazione contante = evasione fiscale. Io invece, che sono una mente semplice, penso al fatto di poter andare al bar e fare colazione oppure comprarmi le mutandine rosse a mia moglie per Natale senza essere registrato in un database, catalogato come fruitore di cornetto e cappuccino oppure come compratore di mutande colorate.

Insomma io vedo il contante anche come possibilità di privacy e libertà di avere le mie piccole perversioni quotidiane (andare al bar a fare colazione intendo!) e visto che dall’immaginare tante crypto monete ad immaginarne una mondiale il passo è breve, mi rende un po’ triste, mi fa immaginare un futuro un po’ più tetro, più controllato. Meno ricco di diversità e meno libero.

Il punto secondo me è che forse con tali sistemi, eliminando gli intermediari, verrebbe meno il sistema del debito così come adesso lo conosciamo ma non sono convinto che significhi un passo avanti. Il debito tiene schiavi uomini e Stati ma un futuro da Blockchain controllerà direttamente e senza bisogno di strumenti derivati la vita di tutti. Potranno essere superati anche gli Stati, ma memori dell’esperienza eurozona dove comanda comunque una moneta, siamo sicuri che il futuro debba essere affidato ancora una volta ad un mezzo di scambio che le persone normali COMUNQUE non potranno controllare?

Come ho già detto da qualche parte (ma non credo di averne la paternità), il superamento della moneta è il dono non un’altra moneta. La moneta è uno strumento politico e per funzionare bene ha bisogno di una buona politica di fondo che lavori per gli interessi dei cittadini e delle persone tutte. Qui si sta creando uno strumento che ha il fine di perpetuare un sistema di controllo e di potere a favore di chi già ha queste prerogative oggi e sta disegnando un futuro per loro stessi.

Un sistema in cui io non vedo le persone, la libertà, i fiori e i pomodori. Quindi non mi convince e preferisco lavorare su sistemi che anche Micalizzi definisce vecchi, ovvero Banche Centrali indipendenti dai mercati finanziari ma dipendenti dai cittadini, privacy e libertà individuali, Stati sovrani che facciano della diversità e della cooperazione le basi di una nuova globalizzazione.

(il blog di Albero Micalizzi mi ha ispirato queste riflessioni, rimando a lui per approfondimenti)

 


Claudio Pisapia

Studio i fenomeni sociali seguendo quelli economici. Maturità classica e Laurea in Scienze Politiche, collaboro con il Gruppo Economia di Ferrara (GECOFE) nell'organizzazione di eventi, conferenze e nello studio della realtà macroeconomica. Collaboro con chi mi chiede collaborazione. Ho scritto i libri "Pensieri Sparsi" e "L'Altra Faccia della Moneta".

1 commento

Luca · 22 Giugno 2017 alle 10:53

E’ da tempo che seguo con vivo interesse questi scenari inerenti le cryptovalute, e purtroppo anche qua vedo molto analfabetismo funzionale da parte di tantissime persone.
Comunque articolo interessante e disamina cristallina

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