LETTURA GIORNALI. Si appanna il mito Brexit: gli inglesi hanno cominciato a fiutare la trappola (DAVVERO?)

Pubblicato da Claudio Pisapia il

Una vera perla regalata dal quotidiano Repubblica di oggi 24/06/2017, e che trovate qui , secondo il quale gli inglesi post brexit cominciano a piangere perché “…Con le regole Wto, le auto importate dalla Germania dovrebbero pagare un dazio del 10 per cento. Deloitte calcola che, fra dazi e svalutazione della sterlina rispetto all’euro, le auto tedesche costerebbero agli inglesi il 21 per cento in più di oggi. E le vendite di Volkswagen, Mercedes, Bmw, Ford e Opel crollerebbero, più o meno, nella stessa misura, mettendo a rischio almeno 18 mila posti di lavoro in Germania e, di rimbalzo, altre migliaia di posti di lavoro negli altri paesi, come l’Italia, legati alla catena produttiva dell’auto tedesca…”.

Insomma gli inglesi dovrebbero piangere perché i tedeschi esporteranno meno auto in Inghilterra … cioè proprio per il motivo per cui … dovrebbero ridere.

La parte invece dedicata alla finanza è un po’ più seria e dice in sostanza che gli inglesi ci rimetteranno un po’ di guadagni provenienti dai derivati sulle cui transazioni Londra detiene un quasi monopolio. Transazioni che si sposterebbero a Francoforte e quindi in eurozona nel caso la brexit andasse avanti.

Tutto vero. Ma questo dimostra che la finanza ha troppa ingerenza nell’economia, il mercato finanziario produce grandi guadagni e qui probabilmente qualcuno dirà “certo, ma poi questo trascina l’economia reale. Si creano soldi in questi mercati che poi si trasformano in investimenti in economia reale e tutti ci guadagnano”.

Chi vuole rispondere a questa str…ata?

A me sembra che le ricchezze create nel mercato finanziario rimangono nelle mani sempre e comunque delle élite finanziarie e bancarie e pochi altri. Tutto il resto della popolazione si becca il caos, la mancanza di liquidità, l’assenza di credito, il crollo del risparmio e molte volte la sparizione dei risparmi sotto forma di obbligazioni o piccole quote di azioni quando le banche falliscono.

Quindi perché continuare a spacciare l’attività finanziaria, almeno quella imperante, come qualcosa di utile a tutti? l’attuale sistema finanziario è utile solo a se stesso e agli articolanti senza patria ne istruzione.

 

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Claudio Pisapia

Studio i fenomeni sociali seguendo quelli economici. Maturità classica e Laurea in Scienze Politiche, collaboro con il Gruppo Economia di Ferrara (GECOFE) nell'organizzazione di eventi, conferenze e nello studio della realtà macroeconomica. Collaboro con chi mi chiede collaborazione. Ho scritto i libri "Pensieri Sparsi" e "L'Altra Faccia della Moneta".

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