ANSA: TRIA FRENA DI MAIO: “3% CRITICATO MA DIVERSO DAL DIRE LO SUPERIAMO”

Pubblicato da Claudio Pisapia il

Ci si aspettava di non ascoltare più parole del genere ma evidentemente qualcosa che non va’ in questo Governo … c’è. Personalmente ero convinto che fosse altro a non andare, ad esempio la Flat Tax e in generale l’impostazione neoliberista della Lega ma, in fondo, Salvini ha dimostrato di aver capito molte cose sia sull’economia che sui diritti, sulla sovranità, sulla difesa di cittadini e prodotti italiani. Insomma problemi sì ma, come dire, una cosa per volta, partiamo da un punto e poi si vede lungo il cammino.

Il M5S sta dando un’impronta per certi aspetti “socialista” o semplicemente sociale, occupandosi di ridare dignità al lavoro, allo Stato visto come supporto all’azione economica e non semplicemente uno spettatore passivo. Anche qui problemi sì, ma bisogna pur (ri)partire da un punto.

Il grosso problema sono e saranno però al momento proprio quelle persone inserite un po’ a caso e probabilmente per far contento qualcuno, quindi Tria o Moavero. Poi ci sarà da affrontare il problema Savona, perché lui è liberista (del resto lo sapevamo) e quindi alla fine non accetterà l’intervento statale, le nazionalizzazioni, la fine delle privatizzazioni e tutte quelle robine che tanto sembrano piacere a Di Maio, a Fico sicuramente e a Toninelli.

Tria frena Di Maio: “3% criticato ma diverso dal dire lo superiamo”

Ed eccoci al punto di oggi, torniamo a Padoan e a quelli prima di lui senza soluzione di continuità

Il rispetto del rapporto deficit Pil del 3% è stato criticato anche da chi lo ha inventato, “ma è molto diverso dal dire che lo supereremo” dice

il 3% lo hanno superato praticamente tutti e quelli che lo hanno fatto stanno meglio di noi, perché se i soldi nell’economia mancano qualcuno li deve mettere e questo lo può fare solo uno Stato e una Banca Centrale, come sanno perfettamente Bagnai e Borghi. Intanto, chi ha “inventato” questa regola ci ride sopra

Guy Abeille, l’inventore del tetto del 3%, non lo critica, come dice Tria, ma dice che non ha basi scientifiche, che è servito come spot elettorale in un dato momento storico e per una Nazione. Che, quindi, è insensato costruirci una regola insormontabile per tutti i paesi dell’Eurozona. E se questo anche Tria non lo comprende, siamo messi proprio bene!

“…Ricordo che l’Italia ha un surplus primario da vent’anni. Ritengo che l’andamento sia anche dovuto ad una fase di incertezza tipica del periodo estivo. Ma nelle sue linee generali è già stato definito il rispetto delle regole di finanza pubblica” ha aggiunto Tria.

Vero, tutto vero

anni a fare i compiti a casa, a rispettare le regole della finanza, fatte di pareggi di bilancio, dimenticando che quando lo Stato non spende il cittadino non guadagna ed ecco il peggioramento della sanità, dell’istruzione, del lavoro, delle pensioni … dobbiamo ricominciare dall’abc?

… la spesa dello Stato … qualcosa qui (ma cercate, nel blog  c’è altro)

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Claudio Pisapia

Studio i fenomeni sociali seguendo quelli economici. Maturità classica e Laurea in Scienze Politiche, collaboro con il Gruppo Economia di Ferrara (GECOFE) nell'organizzazione di eventi, conferenze e nello studio della realtà macroeconomica. Collaboro con chi mi chiede collaborazione. Ho scritto i libri "Pensieri Sparsi" e "L'Altra Faccia della Moneta".

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