ASSICURARE IL LAVORO AI GENITORI PER ASSICURARE BENESSERE AI BAMBINI

Pubblicato da Filomena Petrucci il

Un aspetto preoccupante delle conseguenze da coronavirus è senz’altro l’impatto sui bambini, costretti a stare in casa, privati dei momenti di svago e di socializzazione tanto importanti per uno sviluppo e una crescita regolare, per poter sviluppare la creatività attraverso la sperimentazione delle capacità cognitive. I bambini hanno bisogno di entrare in relazione con i loro coetanei, il che li aiuta nello sviluppo della personalità ed essere “costretti” a limitare il gioco nell’ambito familiare, con i soli genitori, benchè piacevole, può risultare limitante rispetto alle necessità.

E in un ambito già così ristretto diventa fondamentale l’equilibrio da parte dei genitori, che a sua volta viene assicurato dalle certezze che l’emergenza esterna, il dramma COVID-19, venga affrontato con decisione e responsabilità da un punto di vista sanitario ma anche economico. Il che inevitabilmente significa poter mantenere il proprio lavoro e la propria condizione sociale.

L’intervento dello Stato in tal senso diventa fondamentale per assicurare il mantenimento del benessere dei genitori il che si riflette ovviamente su quello dei bambini, l’unico vero investimento per il futuro e sul quale vale la pena non lesinare risorse. Dare sicurezza ai genitori è un indubbio investimento per la generazione che muove i primi passi.

La banca d’affari Goldman Sachs ha cominciato a fare le prime previsioni sul possibile aumento della disoccupazione dovuta alla crisi economica che seguirà quella sanitaria in atto, e la stima fa indubbiamente paura. Nell’eurozona potrebbe salire all’11% entro la metà di quest’anno con balzi particolarmente vistosi in Spagna, al 23%, e in Italia, dove la percentuale dei senza lavoro potrebbe arrivare al 17%. La Germania dovrebbe reagire meglio con un aumento della disoccupazione “appena” al di sopra del 5% mentre  in Francia la disoccupazione dovrebbe salire attorno al 10%.

Anche nelle stime, se non si interverrà in maniera tempestiva e magari coordinata, sembra consolidarsi quel fenomeno di disparità tra i paesi che hanno adottato l’euro e quindi ci saranno paesi e genitori che soffriranno di più e altri più fortunati. Bambini, quindi, che cresceranno più sereni e altri che invece sono destinati ad un futuro di maggiori sacrifici in ordine al benessere sia fisico che psicologico.

Stime negative si trovano anche sul portale di informazione ICT e Business rivolta alle piccole e medie imprese, PMI.it, sintetizzate nell’infografica di seguito

elaborata utilizzando un’analisi della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro – “Gli occupati in Italia ai tempi del Coronavirus” – che constata che i lavoratori costretti a rimanere a casa ammontano a circa 3 milioni: un milione di questi sono autonomi, mentre 1,9 milioni sono dipendenti per lo più addetti alle vendite.

Il report, evidenzia come  3,6 milioni di lavoratori  sono occupati in settori “a rischio chiusura” a causa del brusco crollo della domanda: si parla del turismo (372 mila occupati in servizi di alloggio e agenzie), dell’intermediazione immobiliare (149mila), delle costruzioni (1,3 milioni) e di alcune attività professionali di tipo tecnico.

Dare sicurezze a questi lavoratori, potenzialmente genitori, significa dare benessere psicologico ai “nostri” bambini e investire sul futuro di tutti noi. Politiche di spesa oggi che accantonino le costrizioni neoliberiste potrebbe contribuire notevolmente al miglioramento delle aspettative per il futuro. Ogni euro speso per mantenere i posti di lavoro porterà un ritorno difficilmente calcolabile in valuta.

Filomena Petrucci – Psicologo – Psicoterapeuta

Claudio Pisapia


Filomena Petrucci

Dott.ssa Filomena Petrucci Psicologo - Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

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