778 MILIARDI DOLLARI SPESI DAGLI USA IN ARMI NEL 2020

Pubblicato da Claudio Pisapia il

Succede che “la Germania ha inviato una nave da guerra nel Mar Cinese Meridionale per la prima volta negli ultimi due decenni, unendosi ad altre nazioni occidentali nell’espansione della propria presenza militare nella regione tra le ambizioni territoriali della Cina. Pechino rivendica quell’area e ha stabilito avamposti militari su isole artificiali nelle acque che contengono giacimenti di gas e una ricca pesca.

La Marina degli Stati Uniti, in una dimostrazione di forza contro le rivendicazioni territoriali cinesi, conduce regolarmente le cosiddette operazioni di ‘libertà di navigazione’ !!!!!!) in cui le navi Usa passano vicino ad alcune delle isole contese. La Cina a sua volta si oppone alle missioni statunitensi, dicendo che non aiutano a promuovere la pace o la stabilità.”

Brividini estivi da condizionatore, nel nostro mondo non è mai chiaro chi sia il cattivo. Riempite le trincee e abbattuti i muri si è obnubilata la mente. Come riuscire a non far vedere pur guardando? come nascondere penna e calamaio lasciando tutto in bella vista? niente di nuovo in fondo, arti antiche affinate e adattate ai tempi moderni. Dare la libertà a tutti rimanendo tutti prigionieri, confondere saggezza e ignoranza, attivismo e ignavia, selezionare l’eroismo, valorizzare gli orrori.

Il segretario alla Difesa del Regno Unito, Ben Wallace, ha annunciato, il 26 aprile, che Londra invierà il gruppo da battaglia della portaerei Queen Elizabeth in viaggio verso il Pacifico

Armare i mari, un concetto vecchio, inventato dai romani con il “mare nostrum”,  e  portato dai portoghesi nel ‘500 sulle rotte delle indie orientali con l’occupazione dell’Oceano Indiano, poi seguirono olandesi e inglesi che si allargarono al Pacifico e fino agli americani di oggi che hanno perfezionato il controllo e monopolizzato la forza.

“… navi statunitensi, capeggiate dalla portaerei a propulsione nucleare Uss Theodore Roosevelt (Cvn-71), sono entrate nel Mar Cinese meridionale per promuovere la “libertà dei mari” nel pieno delle rinnovate tensioni tra Cina e Taiwan (con Taipei che segnala incursioni di bombardieri e caccia cinesi sui suoi cieli) e in una fase in cui Pechino sta ampliando la sua influenza marittima.”

Nel 2020 si è speso tantissimo in potenza di fuoco e sistemi d’arma, e gli USA hanno tirato le fila spendendo più di quanto hanno speso i 9 inseguitori principali. Ben 778 miliardi di dollari contro i 703 spesi da Russia, Cina, Giappone, GB, Francia, Germania, Corea del Sud, Arabia Saudita e India.

Quale potrebbe essere il pensiero giusto nei confronti di queste azioni (cioè: correre a presidiare il Mare intorno ai cinesi) e questi dati (cioè: dollari spesi in armamenti)? sostanzialmente si può scegliere tra due: 1) gli USA alimentano la produzione di armamenti per proteggere il mondo e renderlo un posto più sicuro; 2) gli USA armano il mondo e lo tengono in un continuo e duraturo stato di guerra.

Di fatto viviamo una pace armata. Ogni territorio e ogni pezzettino di mare, come di cielo, deve essere controllato dall’uno altrimenti passerebbe sotto il controllo dell’altro. Argomento non nuovo, la dottrina Truman in pratica prevedeva che era “meglio prevenire che curare” e che gli USA dovevano diventare i paladini della democrazia intervenendo in ogni luogo dove questa gli fosse sembrata in pericolo in pericolo. Nel frattempo, tra un salvataggio e l’altro, tra il posizionamento di una portaerei e il consolidamento di una base militare, si approfitta per consolidare la supremazia del dollaro.

In sintesi un impero si costruisce attraverso l’uso della forza, non certo con l’economia come qualcuno crede. L’impero permette che i tuoi interessi diventino anche quelli degli altri (della Germania, Inghilterra, Italia …) e che tu possa vivere e prosperare con i soldi degli altri.


Claudio Pisapia

Studio i fenomeni sociali seguendo quelli economici. Maturità classica e Laurea in Scienze Politiche, collaboro con il Gruppo Economia di Ferrara (GECOFE) nell'organizzazione di eventi, conferenze e nello studio della realtà macroeconomica. Collaboro con chi mi chiede collaborazione. Ho scritto i libri "Pensieri Sparsi" e "L'Altra Faccia della Moneta".

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