DEFICIT, DEBITO E RISPARMIO NEL 2020

È interessante notare che, secondo i dati dell’ABI, i depositi bancari degli italiani sono aumentati da gennaio 2020 a gennaio 2021 di 181 miliardi di euro, questo farebbe pensare che la spesa dello Stato sia diventato il corrispettivo credito per i suoi cittadini, il che non sarebbe da considerare un male.

IL MISONEISMO E LE MISTIFICAZIONI MACROECONOMICHE

Nel momento di bisogno gli intenti di Stato e Banca Centrale devono convergere, l’indipendenza deve essere messa da parte e insieme si combatte la crisi e si corregge la curva. L’ulteriore considerazione è che uno stato ha bisogno di una banca centrale e che se nell’eurozona ci deve essere una sola banca centrale, questa deve essere al servizio degli stati.

LA RICERCA DEI SOLDI NASCONDE (A VOLTE?) L’INCAPACITA’ DI FARE POLITICA

gli investitori chiedono i nostri titoli e sono disposti ormai a comprarli anche a tasso negativo. Infatti le richieste, da febbraio circa, eccedono l’offerta di almeno 200 miliardi. Non ci sono dunque problemi di finanziamento né di credibilità sui mercati. La vera speculazione sta nel fatto di far credere il contrario, ed è proprio quando si diffondono queste paure che lo spread si allarga e quindi gli interessi aumentano. Paure giustificate dal fatto che quando non si può far leva sui poteri di intervento delle banche centrali, si rimane in balia degli umori del mercato.

LA DIFFERENZA TRA LA CRISI DEL 2008 E DEL 2020 Giuseppe Conte, il Movimento 5 Stelle… e l’ultimo ballo sul Titanic

Conte è riuscito nell’arduo compito di annullare gli ultimi residui di ricordo delle parole di Bernanke e Draghi, è riuscito ad eliminare dai dibattiti i paper della BCE e persino della BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali) che dimostravano la possibilità di intervento delle banche centrali durante le crisi. Conte ha eliminato qualsiasi speranza che si ritorni a parlare di monetizzazione dei debiti sovrani.

MONETIZZARE IL DEBITO PUÒ ESSERE LA SOLUZIONE

L’economia è scambio, e il PIL ne misura la quantità, quando si fermano gli scambi il sistema si inceppa e il PIL cala. Bisogna comprendere se il calo avviene per mancanza di capacità produttiva oppure per mancanza del mezzo scelto perché gli scambi avvengano. La soluzione non può prescindere dall’analisi o dall’anamnesi del paziente. Ciò che va bene in un determinato contesto non va sicuramente bene in altri. Domanda e offerta non sono termini buttati nel vocabolario per riempire spazi vuoti.

IL QUANTITATIVE EASING. FACCIAMOLO TANTO NON FUNZIONA

la FED che venerdì scorso ha annunciato un programma di acquisti per 2,3 miliardi di dollari con la grossa novità (finalmente) dell’acquisto delle obbligazioni societarie con rating junk (spazzatura, non investment grade), specificando che andrà a investire nei cosiddetti fall angels, i titoli che a causa della pandemia da coronavirus sono passati di recente a junk.

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